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apnea a secco
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#1
Ciao ragazzi,
un paio di settimane fa ho partecipto ad uno stage del Dott. Manfredini a Perugia: è stato bellissimo, davvero interessante peccato che sia durato solo un giorno.
Dopo una mattinata di teoria siamo andati in acqua e per la prima volta ho preso il tempo delle mie apnee....mi sono stupito da matti dei 3' e 30'' trascorsi con il "fiato sospeso"riuscendo a provareuna nuova incredibile sensazione di benessere.
Ora cerco di allenarmi quando posso in piscina, ma siccome non sempre è possibile scendere in acqua, vorrei sapere qual'è la tecnica o le tecniche migliori per allenarsi anche a secco. Qual'è la posizione più corretta e meno dispendiosa da un punto di vista energetico che bisognerebbe assumere?
Grazie a tutti ragazzi
alla prossima 8) 8)
#2
Non credo che esistano metodi e/o posizioni più convincenti di altre, sta molto al tuo adattamento, al tuo comfort. In realtà fare apnea volontaria a secco non é mai consigliabile, soprattutto da solo. Se hai la possibilità di farla seguito da qualcuno é meglio, le posizioni da assumere sono quelle che ti danno un maggiore benessere, un maggiore stato generale di rilassamento. In questo senso va bene seduto comodo, con spalle appoggiate, oppure sdraiato, magari su un tappetino da campeggio, oppure seduto in posizione tipo "yoga". Il fatto é che la gabbia toracica non deve essere sottoposta a sforzi, tensioni muscolari, e così alcun altro settore dell'apparato muscolo scheletrico, quindi meglio sdraiati, o seduti come ti ho detto.

La respirazione di preparazione all'apnea deve sempre essere lunga e profonda, possibilmente ventilando con tempi 1/2 cioé insipirando in tempo "T" ed espirando in tempo "2T".

Gli ultimi atti repiratori prima dell'apnea prolungata possono essere un pò più intensi, ma senza forzare nella frequenza, altrimenti rientri in un lavoro di "iperventilazione" davvero pericoloso, abbassando di fatto il tasso di CO2 fino a limiti pericolosi.

La CO2 infatti é un ottimo campanello di allarme per il nostro organismo, ed in maniera assolutamente naturale e prevista ci informa che il nostro organismo ha fame d'aria, e lo fa con contrazioni del diaframma. Se tale livello in partenza é stato "artificiosamente abbassato" più del normale, per giungere al livello di soglia occorre più tempo, e potrebbe rivelarsi troppo...
e potresti incorrere in sincope senza nemmeno avere una contrazione del diaframma.

Alcuni soggetti, (ma pochi, per il vero) dicono di non avere mai provato una contrazione diaframmatica...

Io ti consiglio di allenare l'apnea statica in acqua, se puoi, con l'aiuto di qualche fidato compagno di apnea, magari su consiglio di qualche istruttore che possa darti qualche utile dritta.

Se hai frequentato un corso con Manfredini sai già tutto sull'approccio mentale all'apnea...

Buona apnea, e....sempre prudenza, sempre. Big Grin
"...La luce non ha età...
perché non possiede velocità temporale..."

Brian Greene - L'universo elegante.
#3
Anche io mi alleno spesso "a secco" quando e se non posso andare in acqua. Ora sono un po' fuori allenamento e faccio sui 4 minuti, il mio record è di 5 minuti e 5 secondi.
Ad ogni modo io adoro l'apnea, in particolare la statica....amo trattenere il respiro dopo l'ultima inspirazione  è una sensazione stupenda di rilassamento e di lotta per non mollare.
(Raccomando comunque e sempre prudenza).


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